I miei compagni di scalate

NICHOLAS: Beh che dire. Amico, collega, confidente, socio di mille allenamenti e colui che porterei in guerra con me. Se dovesse fare vie lunghe, saremmo una cordata senza nessun tipo di limite. Purtroppo ama troppo il boulder e quindi mi abbandona durante le mie campagne alpinistiche. Quando in falesia ricerco la “prestazione”, DEVE esserci lui per forza. Amuleto e motivatore, ormai siamo una coppia di fatto dove io sono la mente e lui il braccio. Super.

GUIDO: Guido il cabarettista. Nonostante il suo lavoro di guida alpina, quando si va in giro con lui l’avventura è garantita. In parete, è mostruoso e per me è sempre stato un punto di riferimento da seguire. Ha uno stile in placca e in diedro che difficilmente ho visto in giro; crea soste a prova di bomba nucleare con micronut anche in placca compatta. Inarrivabile.

PAOLO: Potenzialmente, il più forte di tutti. Il suo unico allenamento è tagliare pomodori e nonostante questo passa ancora sui 6c a vista con disinvoltura. Sicuramente, in parete una mina vagante. Concatenamenti al limite dell’umano la sua specialità. Se però avete fretta, lui è l’ uomo che fa per voi. Poca spesa, massima resa. Il Cassano della scalata.

IVAN: con Ivan ho fatto solamente due vie, ma il feeling c’è e si vede. Grandissimo arrampicatore, con una conoscenza delle manovre e di sè stesso allucinanti. Si lamenta che non è in forma, ma si tiene di brutto e ha ancora molto da dire. Persona di una umiltà incredibile, abbiamo appena iniziato a uscire ma sembra una storia che può durare. Prezioso.

SANDRO: come ci siamo conosciuti Sandro e io? Per me Sandro è sempre stato un mito. Leggevo il suo blog e immaginavo le sue battaglie in parete, come un gladiatore nel Colosseo. Così, due anni e mezzo fa, gli ho scritto una mail e ci siamo conosciuti. La cosa che adoro di Sandro è che, a differenza del 90% delle persone, parla poco e fa tanti fatti. Lui è l’unico che accetta ogni mia proposta. Il nostro rapporto, come tutti i rapporti dove c’è del sentimento, è altalenante. Prime ripetizioni, ripetizioni di vie poco ripetute, aperture di vie e concatenamenti in giornata a Gennaio le sue specialità. In parete si muove lento (a volte troppo), ma gli ho visto fare di quei runout da panico, con una calma interiore da far invidia a un Gandhi in giornata. Ha ripetuto quasi tutte le vie che ci sono in giro, ma ha ancora dei sogni e gli ho giurato che farò di tutto per aiutarlo a raggiungerli. La sua stima nei miei confronti è esagerata, d’ altronde penso di essere stato il suo miglior allievo. Albus Silente.

Ci sono anche altre persone con cui scalo, o con cui mi piacerebbe scalare. Sono sicuramente alla ricerca di un socio che abbia la mia età, con il quale condividere avventure e cercare di alzare l’asticella. Purtroppo, non mi è ancora capitato di trovare la mia anima gemella arrampicatoria, ma sono sicuro che con la pazienza e la volontà arriverà anche quello.

Detto questo, queste persone sono dei compagni fantastici con i quali ho potuto condividere giornate epiche in giro per monti. La vita secondo me è proprio questo: fare quello che ami con persone a cui vuoi bene. Il resto conta poco.

Pubblicato da Gianluca

Mi chiamo Gianluca Forti,amo arrampicare e allenarmi per raggiungere i miei obbiettivi. Il blog nasce per relazionare le vie che ripeto con i miei compagni di cordata. L'arrampicata è uno sport pericoloso,e chi lo pratica lo fa a suo rischio e pericolo. Non mi assumo nessuna responsabilità.

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