Palestra o non palestra?Il dubbio amletico del climber (quasi) etico

Ho sempre praticato sport a livello agonistico. Ho iniziato col calcio, poi lo sci, il tennis, il kung fu, gare di mtb e trailrunning per poi approdare all’arrampicata.

Per me l’espressione è sempre stata molto semplice:

Pan gullich

TANTO ALLENAMENTO+TANTI SACRIFICI= TANTE SODDISFAZIONI.

Quando ho iniziato a fare multipitch e roccia, chi osava scalare su plastica veniva visto come una sorta di antiCristo. Nel mio giro di amici, se scalavi indoor non eri ETICO. La scalata era SOLO su roccia.

Così passavo la settimana a distruggermi su un trave, sperando poi che il week-end fosse costellato di gioie e soddisfazioni. Purtroppo così non era. La resistenza non c’era, il feeling con le protezioni distanti nemmeno…..per non parlare poi del piazzare friend e nut in modo corretto con le braccia piene e il cervello senza ossigeno.

Due anni fa, ho deciso che era giunto il momento di fare il salto di qualità. L’esperienza l’avevo accumulata con quasi 200 vie ripetute, la testa era libera e il fisico pronto nuovamente a compiere sforzi importanti.

New Rock Brescia,ormai la nostra seconda casa

Preso il coraggio a due mani, mi iscrivo alla palestra indoor “New Rock” qui a Brescia e inizio a frequentarla assiduamente. Complice il fatto che Giorgia è all’asilo e Laura in pausa pranzo lavora, passo le mie pause alla ricerca di tendiniti croniche e insoddisfazioni.

La cosa più bella di tutto è che questo tempo lo condivido con Nico, il mio migliore amico. Essendo anche colleghi, abbiamo gli stessi orari e ci aiutiamo a vicenda per raggiungere i nostri obbiettivi. In questi anni abbiamo fatto sacrifici enormi: allenamenti durissimi, senza nemmeno pranzare, per poi tornare al lavoro 5 ore senza riuscire nemmeno a chiudere le mani per le sessioni al pan gullich. In più, come se non bastasse, trasformiamo la mia cantina in una sala delle torture, dove più che due climber sembriamo due narcos con tutta la magnesite che ci ricopre.

In cantina a spaccarsi
In gita al Rock Spot Milano

Sono un convinto sostenitore del detto “TUTTO TORNA”. Come, negli ultimi due anni, sono arrivato a capire che le cose hanno bisogno di tempo. Gli anni passati ero più condizionato dalla performance, probabilmente perchè, in un meccanismo che lavora al contrario, volevo quello che non potevo avere nonostante non mi applicassi nel modo giusto, solo per seguire un’ETICA che in realtà non esiste più.

Oggi il vero climber è uno scalatore a 360 gradi. Anche se il tuo obbiettivo è fare vie lunghe, devi comunque andare in falesia, fare boulder, scalare su plastica e rovinarti la vita al moonboard. Il concetto delle fazioni nell’arrampicata è una storia vecchia, che secondo me andrà a morire da sola. Quindi, per finire, dall’alto della mia mediocrità, penso che la vera ETICA sia guardare in faccia la realtà. Non giudicate le persone che combattono per ottenere successi e sono disposti a mollare quella zona di comfort che tanti adorano. Smettetela di trovare scuse e prendete in mano la vostra scalata. Non criticate chi ci sta provando.

Siate veramente ETICI. Come dice il mio amico Cioffi: A MUERTE!

Pubblicato da Gianluca

Mi chiamo Gianluca Forti,amo arrampicare e allenarmi per raggiungere i miei obbiettivi. Il blog nasce per relazionare le vie che ripeto con i miei compagni di cordata. L'arrampicata è uno sport pericoloso,e chi lo pratica lo fa a suo rischio e pericolo. Non mi assumo nessuna responsabilità.

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