Rialzarsi sempre-Danza classica al Monte Biaina

Venerdì.
Io e Sandro siamo di nuovo qui, sotto gli attacchi di questa parete che non sembra così bonaria nei nostri confronti.
Una settimana fa, causa il caldo e la non buona forma del Sandro, ci siamo calati al terzo tiro.
Oggi l’ obbiettivo è un altro, ma non meno impegnativo: “Danza classica”, difficoltà fino all’ VIII- e solo chiodi in parete.
La via parte con un tiro che sulla carta dovrebbe essere “easy”, ma subito ci fa capire che la vetta oggi ce la dovremo sudare.
Parto io per il secondo tiro.
Sandro mi indica un chiodo centrale e io vado deciso.

durante l’errore del secondo tiro


Dopo quindici minuti, mi ritrovo in placca sprotetta, con difficoltà molto maggiori rispetto a quelle dichiarate e capisco che la via non può essere di qui.
Il friend viola che ho piazzato non mi dà fiducia, so che non terrebbe un eventuale volo e sopra di me la placca sprotetta e non integrabile non mi paga l’ occhio.
Tento una variante a sinistra, mi alzo e vorrei fare sosta su friend per recuperare Sandro.
Respiro, penso, mi concentro e decido di disarrampicare fino a un albero da dove mi calerò. E’ passata un’ora e mezza.
Quando torno in sosta sono sconfortato.
Non pensavo che anche oggi sarebbe stata una disfatta, una sconfitta.
Sandro riparte per recuperare il materiale lasciato e ricalarsi a sua volta da un cordone da lascio.
Quando arriva in sosta la voglia di rimettere i piedi in terra è tanta.
Mentre parlo con Sandro, giro la testa verso destra e vedo un chiodo.
Mi sporgo bene, cerco una linea e improvvisamente vedo un altro chiodo rosso che spunta.
La via non andava dritta, bensì traversava decisamente a destra.
Improvvisamente mi viene una carica assurda e dico a Sandro di darmi il materiale.
Decido di partire e in meno di dieci minuti arrivo alla seconda sosta, dopo aver arrampicato con una grinta e una decisione che non pensavo di avere.
Questa situazione, invece di abbatterci, ci ha caricati.
Anche Sandro scala veloce e ancor più velocemente ci ritroviamo sotto i tiri duri.
Il “vecchio” mostra tutta la sua tecnica sul traverso di VII.
Io, dal mio canto, vorrei fare il tiro di VIII- a vista e anche se ci sono chiodi in parete, tiro la libera a più non posso.
Mi sento bene, sono nel mio habitat.
Passata una sezione dura, provo una sensazione strana: scalo leggero, sicuro, come se niente mi toccasse.
Il tiro non mi riesce a vista, ma passo in libera e arrivo in sosta.
L’ultimo tiro dovrebbe essere una formalità, ma si rivela molto duro e ingaggioso.
Sandro però è una garanzia e porta a casa la lunghezza con maestria.
Raggiungo Sandro.
Non ci diciamo niente: prepariamo il materiale e scendiamo.
Dopo più di un’ ora, arrivati all’auto, ci rendiamo conto di quello che abbiamo fatto.
Venivamo da una sconfitta -la settimana prima- e nonostante tutto stesse andando male, non abbiamo mollato.
Non ci siamo fatti abbattere da un errore di valutazione ma abbiamo avuto la grinta per ricominciare da zero e lasciarci alle spalle la negatività.
Sono un convinto sostenitore della tesi che “tutto torna”.
Credo che con la positività e la giusta dose di umiltà niente sia impossibile da raggiungere.
Per molti non sarà nulla di che.
Ad altri sarà capitato mille volte.
Per me essere andato oltre a me stesso mi ha fatto capire quanto ancora posso crescere e quanto devo avere più fiducia in mè stesso.
Ringrazio Sandro, perchè è stato un gran compagno in una rincorsa che non sembrava fattibile.
Ringrazio anche il nostro errore: mi ha insegnato qualcosa anche venerdì.

MONTE BIAINA
“DANZA CLASSICA”
Ivan Maghella e Danilo Bonaglia
200 metri
VIII-,solo chiodi in parete

ACCESSO: su internet si trovano informazioni dettagliate con relazioni disegnate. L’unica cosa che aggiungo è che Diego Filippi ha segnato tutto il sentiero perfettamente con bolli rossi. Impossibile sbagliare. Ivan Maghella e il sottoscritto stiamo comunque pensando di fare delle migliorie per rendere il tutto ancora più accessibile.

MATERIALE: serie completa friend BD dal #0.3 al #4, serie di nut, eventualmente chiodi e martello per ribattere qualche chiodo. Portare inoltre cordoni per sostituirne alcuni. Noi ne abbiamo cambiati tre.


1°tiro: camino, uscita su roccia marcia. 20m V+ sostenuto

2°tiro


2°tiro: traversare a destra (ora trovate un nostro cordone di riferimento), poi affrontare prima la fessurina e poi la placca con passo tecnico obbligato. 25m VI+ obbligatorio

3°tiro: diritti sopra la sosta, poi in deciso traverso a destra. Attenzione perchè il tiro non è pulitissimo. Finito il traverso, proseguire di nuovo dritti fino alla sosta. 25m VI

4°tiro: fessura in dulfer e traverso su cengia. 30m V+ sostenuto

4° tiro


5°tiro: fessura iniziale, poi traverso facile a sinistra. Passo atletico in uscita da uno strapiombino e poi delicato traverso fino alla sosta. Chiodi NON a prova di bomba. VIETATO VOLARE. 40m VII

traverso


6°tiro: uscita atletica dalla sosta, poi diedro fisico e sporco. Arrivati ad uno strapiombo, superarlo decisi e traversare a destra fino ad un albero. 30m VIII-

tiro chiave


7° tiro: non quello originale. A destra dell’albero, placca fin sotto un tetto. Traverso a destra molto sporco e poi placca atletica su roccia da valutare. 45m VI+ sostenuto

DISCESA: arrivati nel bosco sommitale, scendere subito a sinistra per un sentiero molto ripido e sconnesso. Ultimi 5 metri da fare con calata in corda doppia. Arrivati sotto la parete, tornare agli attacchi e ripercorrere il sentiero fatto in salita.

CONSIDERAZIONI: la via è molto sostenuta, sia a livello atletico che mentale. La roccia non è sempre ottimale e risulta essere molto sporca in alcuni tratti. Il mio consiglio è quello di affrontarla se si ha un solido 6c a vista. Gli apritori dichiarano un VI+ obbligato, ma secondo noi potrebbe essere anche qualcosa di più. Il tiro del traverso, oltre ad essere molto psicologico, risulta essere abbastanza pericoloso perchè i chiodi piantati non sono ottimali. In caso di volo non credo terrebbero eventuali pendoli. L’obbligatorio si trova nel secondo, quinto e sesto tiro. Buone ripetizioni!!!!

Pubblicato da Gianluca

Mi chiamo Gianluca Forti,amo arrampicare e allenarmi per raggiungere i miei obbiettivi. Il blog nasce per relazionare le vie che ripeto con i miei compagni di cordata. L'arrampicata è uno sport pericoloso,e chi lo pratica lo fa a suo rischio e pericolo. Non mi assumo nessuna responsabilità.

3 pensieri riguardo “Rialzarsi sempre-Danza classica al Monte Biaina

  1. tutto bellissimo, è un piacere leggere le tue avventure ma ti prego: rispetta le regole della dattilografia (dopo la punteggiatura ci va uno spazio, diventa più scorrevole leggere il tutto.

    ciao!

    "Mi piace"

    1. Ciao Carla.
      Ho appena iniziato, e sto cercando di imparare da solo.
      Non è facile, chiedo scusa a tutti quelli che vedono gli errori ma col tempo arriverò ad essere corretto.
      Grazie per le belle parole comunque.

      "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: