Cambiamenti Natalizi

Stile?
Ph. Stefano Maffi

Questa settimana è stata allucinante.
Oltre al lavoro, che sinceramente pensavo fosse meno in questo periodo, si è aggiunta l’ obbligatorietà di cambiare auto.
La nostra famiglia si allarga e la nostra povera Punto Evo non era più all’ altezza della situazione.
Quindi, vi lascio immaginare tutto l’ iter per tornare ad essere motorizzati.
Cerca, ricerca, stracerca.
Alla fine ho trovato una bella Opel Meriva usata e ho finanziato le tasche di un rivenditore bergamasco ( per un bresciano non è facile ahahah).
Archiviata la pratica della mia auto a metà settimana, ho dovuto aiutare nella ricerca Nicholas, che nel frattempo una settimana fa ha fatto un incidente e si è ritrovato a dover rottamare la sua povera Lancia Y del 2002, che prima apparteneva al sottoscritto.
Una settimana pre-natalizia col botto insomma.
Speriamo che le festività e le successive ferie siano un modo per scalare tanto.
Quando non riesco a scalare mi sento nervoso e mi irrito facilmente.
Ieri in officina ho litigato con il mio collega per una cazzata.
Ergo, batterie esaurite.

Spensierati si sta meglio.
Ph. Stefano Maffi

CONSUMISMO ARRAMPICATORIO

Dovrei cambiare la corda.
Ho sempre avuto Beal, sia per la falesia che per le vie lunghe.
Due anni fa avevo comprato una Karma da 9.8 millimetri.
Sinceramente non mi sono trovato male, anzi.
Volevo passare però a una corda di diametro inferiore, magari 9.4 o 9.1 mm.
Con il fido Nico abbiamo iniziato il giro dei negozi, per capire cosa conveniva fare.
Sinceramente io ho questa mentalità: valuto qual è la cosa migliore senza dover necessariamente spendere delle fortune.
Bella la Beal Joker, ma 220 euro non fa proprio per me.
Fantastica la Petzl, inavvicinabile come prezzo però.
Quindi, penso proprio che tornerò all’ origine e riprenderò la Karma.
Vero, non avrà trattamenti e sarà meno maneggevole, ma sono abbastanza convinto che non mi trovo assolutamente nella condizione di dover valutare qualsiasi fattore per riuscire nelle mie performance.
Fino a che potrò, cercherò di sopperire a queste finezze sui materiali con le mie potenzialità.
Faccio un esempio con il mio lavoro.
Se si acquistano delle gomme Bridgestone e durante un temporale inchiodi, le gomme rispondono subito e le probabilità di finire nel sedere di quello davanti diminuiscono rispetto a montare gomme cinesi, di qualunque marchio.
Vero, le Bridgestone costano il doppio.
In questo caso spendere quei soldi in più però puo’ fare la differenza.
Inoltre, non dipende tutto da noi.
Gomme, tipo di macchina, condizioni asfalto sono fattori da valutare.
Proviamo a fare lo stesso esempio con la corda.
Sono su un 7b.
Devo rinviare e scalo con una Karma, anzichè una Joker o una Volta.
La differenza di peso e maneggevolezza tra le due corde incide così tanto sul mio rinviaggio?
Bah, secondo me no.
Tutte pippe mentali che ci portano ad avere per poi spendere.
Discorso diverso per le scarpette.
Infatti, preferisco spendere 30-40 euro in più per una scarpetta con la quale sono a mio agio piuttosto che risparmiare.
Adesso che ci penso, le scarpette sono ai piedi, come le gomme (sono i piedi della nostra auto).
Come le gomme, sono fatte di gomma.
Sempre detto che tutto torna.

Predore.
Che super posto.

“MA LA CHIUDI O NO?”


Due domeniche fa, in compagnia di Stefano Maffi e Livio Tonetti, ho chiuso un 7a al secondo giro.
Falesia di Predore, settore destro, chiodato dallo stesso Stefano.

Stefano Maffi che guarda il mondo sottosopra.


Gradi stretti e vie bellissime.
Sono contento di aver fatto nuove amicizie e di aver la possibilità di scalare con gente simpatica che non si prende sul serio.
Tra parentesi, Stefano è proprio bravo e posso solo imparare da uno come lui.
Domenica scorsa invece, dopo aver tentato di arrivare in Opol (ghiaccio sulla strada, grazie a Dio avevo le mie supercatene), abbiamo optato per la falesia “Loverina”.
Oltre a loro due, c’ era anche Paolo Ballini, formidabile rompiballe.
Ho provato un 7a iperduro, “Urcobao”.

Falesia Loverina.
“Urcobao”, 7a duro duro.


Stefano mi aveva suggerito di lasciar perdere.
Ci aveva già sbattuto il naso e aveva preso una bella legnata.
Io invece, spinto dalla voglia di migliorarmi, ho tentato e deve dire che nonostante il freddo e le dita ghiacciate ho avuto buone sensazioni.
In palestra invece, sono riuscito a chiudere un 7a+ che mi aveva respinto per ben 4 volte dopo che avevo preso in mano il TOP.
Stava diventando un’ ossessione al punto tale che quando entravo in palestra, i soliti amici e conoscenti che le volte precedenti mi vedevano sporconare a un metro dalla sosta, mi dicevano: “Oh Gian, ma l’hai chiusa quella via?”
Cazzo sì, l’ ho chiusa.
Piccole soddisfazioni.
Colgo l’ occasione per augurare a tutti Buon Natale.
Spero che possano essere giorni sereni e spensierati.
Mangiate poco e scalate tanto, mi raccomando.
Ciao.

Buone sfalesiate e buona montagna a tutti.

“Cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile. E all’improvviso vi sorprenderete a fare l’impossibile.”
San Francesco d’Assisi

Pubblicato da Gianluca

Mi chiamo Gianluca Forti,amo arrampicare e allenarmi per raggiungere i miei obbiettivi. Il blog nasce per relazionare le vie che ripeto con i miei compagni di cordata. L'arrampicata è uno sport pericoloso,e chi lo pratica lo fa a suo rischio e pericolo. Non mi assumo nessuna responsabilità.

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